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DICHIARAZIONE IMU E DESTINAZIONE D'USO (ex modello 8 bis) DELL'IMMOBILE PER L'ANNO FISCALE 2021

La Dichiarazione IMU e la Comunicazione di destinazione d’uso (ex modello 8 bis) devono essere presentati attraverso la compilazione guidata e l’invio telematico di modelli telematici, collegandosi alla pagina web “Torino Facile” all’indirizzo https://servizi.torinofacile.it/info/tributi-imposte.
 
Si tratta di una modalità che sostituisce le tradizionali forme di dichiarazione IMU ministeriale e Comunicazione di destinazione d’uso (ex modello 8 bis) che dovevano essere compilati su modulo cartaceo, presentata in ufficio e/o inviata tramite posta, PEC e fax: la procedura rilascia la ricevuta di presentazione e una copia in formato pdf di quanto inviato e consente alla Città l’acquisizione immediata di quanto dichiarato.
 
La modulistica è compilabile direttamente dai soggetti tenuti all’obbligo di presentazione della dichiarazione o della Comunicazione (presentata in proprio) oppure per il tramite di un delegato – come ad es. un familiare (presentazione da parte di un delegato), dotati di credenziali di accesso.
Condizione indispensabile è possedere le credenziali di accesso SPID o Torino facile o CIE o Certificato digitale.
 
Gli sportelli IMU saranno disponibili ad assistere l’utenza nella compilazione contattando i seguenti numeri:
    • 011/011+ interno: 24688 – 24171 – 24170 – 20346 – 24403 – 24686 – 24112 – 24119 
 
Su valutazione dell’ufficio e solo per i casi strettamente necessari ed indifferibili, potrà essere concordato il ricevimento presso gli sportelli IMU di Via Moretta 69 esclusivamente previo appuntamento telefonico contattando il numero 011/01124640 dal lunedì al giovedì ore 8.30 – 12.30
 
Gli utenti prenotati dovranno recarsi agli sportelli muniti delle credenziali sopra riportate.

Casi in cui presentare la comunicazione di destinazione d'uso dell'immobile

Ogni anno il Comune delibera, sulla base del regolamento IMU in vigore, aliquote ridotte e/o riduzioni applicabili su immobili con particolari destinazioni d’uso. Il caso più frequente di agevolazione d’aliquota è riferibile, ad esempio, alla locazione dell’immobile con contratto a canone agevolato, conforme agli Accordi Territoriali per Torino.
 
In presenza dei requisiti per poter usufruire di un’aliquota agevolata, è necessario presentare il modello di COMUNICAZIONE di destinazione d’uso previsto dal Regolamento attraverso la compilazione guidata e l’invio telematico del modello collegandosi alla pagina web “Torino Facile” all’indirizzo https://servizi.torinofacile.it/info/tributi-imposte.
 
Si tratta di una modalità che sostituisce il precedente “Modello 8 bis”, in vigore fino al 31/12/2019 che veniva compilato su modulo cartaceo, presentato in ufficio e/o inviato tramite posta, pec e fax: la procedura rilascia la ricevuta di presentazione, una copia in formato pdf di quanto inviato e consente alla Città l’acquisizione immediata di quanto dichiarato.
 
Con la compilazione di questo modulo si assolve all’obbligo di presentazione della Comunicazione di destinazione d’uso e non è più necessario compilare e presentare il modello in forma cartacea.
 
La modulistica è compilabile direttamente dai soggetti tenuti all’obbligo di presentazione del modello (presentazione in proprio) oppure per il tramite di un delegato – come ad es. un familiare (presentazione da parte di un delegato), dotati di credenziali di accesso.
 
Condizione indispensabile è possedere le credenziali di accesso SPID o Torino Facile o CIE o Certificato digitale

Modalità di calcolo base imponibile fabbricati

TIPOLOGIA DELL’IMMOBILE

Fabbricati dotati di rendita catastale (abitazione principale e altri fabbricati)

CALCOLO DEL VALORE IMPONIBILE

Il valore si ottiene applicando alla rendita risultante in catasto, rivalutata del 5% i seguenti moltiplicatori:

  • 160 per i fabbricati di cat. A (esclusi A/10) e C/2, C/6 e C/7
  • 140 per i fabbricati di cat. B e C/3, C/4 e C/5
  • 80 per i fabbricati di cat. A/10 e D/5
  • 65 per i fabbricati di cat. D (esclusi D/5) a partire dall’1/1/2013
  • 60 per i fabbricati di cat. D (esclusi D/5) fino al 31/12/2012
  • 55 per i fabbricati di cat. C/1

IL CANONE CONVENZIONATO

La Città di Torino è uno dei pochi comuni metropolitani ad aver attivato iniziative finalizzate alla promozione ed alla diffusione dei contratti di locazione convenzionati grazie ad una lunga e proficua collaborazione con le associazioni maggiormente rappresentative della proprietà edilizia, degli inquilini e delle associazioni degli operatori del settore immobiliare presenti sul territorio cittadino. L’efficacia di queste politiche incentivanti promosse dalla Città, hanno determinato l’applicazione di un’aliquota agevolata, dapprima sull’ICI, ed ora sull’IMU.

L’ampia collaborazione con le parti sociali ha consentito la migliore amministrazione condominiale a Torino e la maggiore diffusione dei contratti convenzionati per un numero esteso di cittadini torinesi, proprietari e inquilini, che possono oggi usufruire dei vantaggi economici previsti quali la riduzione del canone di affitto e le molteplici agevolazioni fiscali.

I contratti di locazione convenzionati (l. 431/98, art. 2, comma 3 - art. 5, commi 2 e 3)

Il contratto di locazione convenzionato, detto anche a canone concordato, è una forma di contratto d’affitto che prevede un canone più basso di quello di mercato e interessanti agevolazioni fiscali a favore del proprietario per compensarlo dell’eventuale minor reddito.
 
I contratti convenzionati sono basati su accordi, chiamati Accordi Territoriali, promossi e coordinati dall’Amministrazione Comunale e stipulati dalle principali Associazioni dei proprietari e degli inquilini. Tali Accordi stabiliscono le modalità di valutazione degli immobili per definire i valori massimi e minimi del canone mensile, per metro quadro, in base alla zona e alle caratteristiche dell’edificio e dell’appartamento. Il primo Accordo Territoriale della Città di Torino risale al 1999; l’ultimo attualmente in vigore è stato firmato e depositato il 28 dicembre 2017.

Nella sua funzione di capoluogo la Città di Torino ha incentivato e coadiuvato alla stesura di analoghi accordi territoriali per alcuni comuni dell’area metropolitana torinese che sono stati firmati nel maggio 2014 (Caselle Torinese, Collegno, Grugliasco e Moncalieri).
Rispetto ai contratti a libero mercato quelli convenzionati presentano alcune fondamentali differenze:
 
    • La durata, quelli convenzionati possono essere più brevi; tre anni più due con rinnovo automatico alla scadenza
    • Le agevolazioni fiscali, riservate esclusivamente ai proprietari ed agli inquilini che adottano i contratti di locazione convenzionati.

 

Le agevolazioni fiscali per il proprietario sono:
 
    • IRPEF: Il reddito imponibile dei fabbricati locati, determinato ai sensi dell’art. 37 del testo unico delle imposte sui redditi, è ulteriormente ridotto del 30 per cento alle condizioni stabilite nell’art. 5 del D.M. 16.1.2017
    • IMPOSTA DI REGISTRO: la base imponibile per la determinazione dell’imposta di registro è assunta nella misura del 70 per cento del corrispettivo annuo pattuito
    • CEDOLARE SECCA: In caso di esercizio dell’opzione per la cedolare secca, l’aliquota ridotta al 10 per cento per i contratti a canone concordato.
Si ricorda che la cedolare secca è un regime facoltativo, che si sostanzia nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile), delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione.
    • ALIQUOTA IMU AGEVOLATA rispetto all’ordinaria, determinata annualmente dalla Città: 
 
 Le agevolazioni ed i benefici per gli inquilini sono:
 
Un’ agevolazione fiscale, nella misura di una detrazione Irpef, pari a:
    • euro 495,80, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
    • euro 247,90 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41;
Per i lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza, nonchè per i giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge n. 431 del 1998 per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, spetta una detrazione per i primi tre anni pari a:
    • euro 991,60, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
    • euro 495,80, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.

Imposta di registro

La base imponibile per la determinazione dell’imposta di registro è assunta nella misura del 70 per cento del corrispettivo annuo pattuito.


Per potere fruire dei benefici è necessario che l’inquilino iscriva la residenza presso l’abitazione locata.
I contratti di locazione convenzionati sono stati istituiti con legge 431/98, art.2, comma 3 e sono disciplinati dal Decreto di attuazione (D.M. del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16.1.2017).


Ulteriori approfondimenti sugli accordi territoriali e sui criteri per determinare il canone possono essere richiesti presso gli sportelli di prima informazione, attivati dalla Città in collaborazione con le associazioni della proprietà edilizia, degli inquilini e delle associazioni degli operatori del settore immobiliare.

I contratti convenzionati, che siano essi stipulati per uso abitativo prolungato con residenza obbligatoria, per uso transitorio o per studenti, sono nella maggior parte dei casi convenienti e soprattutto “tutelanti” per entrambe le parti. essi hanno delle scadenze, soprattutto nel caso del transitorio, che sono improrogabili pertanto non si rischia di avere un’occupazione “scomoda” oltre il periodo prestabilito.

Affinché’ abbiano validità ovvero per ottenere poi le agevolazioni fiscali di cui sopra, devono seguire alla lettera i criteri imposti dagli accordi territoriali del comune nel quale vengono fatti pertanto i conteggi ed il certificato di congruità (oggetto poi di vidimazione obbligatoria da parte delle associazioni di categoria) devono essere effettuati con la massima precisione.

Per avere informazioni dettagliate di questo tipo di contratto, chiama il nostro studio chiedendo di Barbara Chiusano!